Il vino d'orzo

I greci, siti in un area pienamente mediterranea, svilupparono un'adorazione per il vino e un velato disprezzo per quello che loro chiamavano "vino d'orzo". Questa bevanda era conosciuta a causa dei contatti che i greci avevano con l'Asia Minore, ma non per questo la apprezzavano, anzi. La Mitologia vuole che Dioniso (dio del Vino) fosse fuggito dalla Mesopotamia a causa del loro eccessivo gradimento per questa bevanda. E' strano però pensare che proprio Dioniso, il dio della vite e del vino, non sia altro che la mutazione del dio Sabazio (poi chiamato Attis) il dio della Birra frigio. In realtà nonostante non fu mai stimata come il vino, la birra veniva consumata in abbondanza durante le feste in onore di Demetra.

Curiosità:

Pensate che nel 1950 venne scoperta la tomba di Mida, re dei Frigi, e all'interno fu scoperto un contenitore con una bevanda a base di orzo, uva e miele. Sam Calagione del Dogfish Head Craft Brewerey decise di ricreare quella bevanda e ora è in commercio con il nome di Midas Touch.

Dato l'amore per il vino, non furono i Greci a far conoscere la birra a Roma, ma gli Etruschi, rinomati estimatori di birra. Secondo la leggenda fu infatti Servio Tullio ( Mastarna) a portare la birra a Roma. Se anche la leggenda fosse falsa è comunque probabile che i romani abbiano apprezzato questa bevanda grazie ai popoli del Nord e non certo ai Greci. 

Giulio Cesare nel famoso De bello gallico racconta di aver assaggiato per la prima volta la birra nel 58 a.C. grazie al dono della tribù celtica degli Edui. 

Chiunque fu "l'importatore" della birra nell'Urbe il successo di questa bevanda fu grande. Infatti si andò ad insediare in una civiltà basata sull'agricoltura e devota consumatrice di cereali. I GreciQuesta bevanda chiamate cerevisia in onore della dea Cerere aveva un prezzo contenuto e un gusto simile a quello del pane. Non fu amata solamente dalla plebe, infatti anche Nerone ne fu un grande estimatore, tanto da concedere la libertà ad uno schiavo che aveva il dono di produrre ottima birra. 

A Roma, tanto era il consumo (essendo usata anche come farmaco e cosmetico), che non era in grado di produrre sufficiente birra e fu costretta ad importarla da Spagna (chiamata cervesa), dalla Gallia (chiamata keruisia) e dll'Egitto (zithum quella chiara e curmi quella scura).