Belgio e Francia

Il Belgio

Il Belgio a differenza della Germania, non solo non ebbe la legge di purezza, ma si modernizzò solo alla fine dell'800 e beneficiarono di ciò solo gli impianti industriali a bassa fermentazione come quelli della Stella Artois. In generale il Belgio era conosciuto per le birre di frumento, come le Bière Blanche (witbier) e le Lambic. Infatti, la maggior parte di ciò che oggi consideriamo birre storiche belga, come le Dubbel e le Tripel sono in realtà invenzioni del 1900. 

Il Belgio, nonostante sia stato dominato da quasi tutte le nazioni limitrofe è sempre riuscito a mantenere viva la produzione brassicola grazie al grande amore per questo prodotto. Durante la 1° Guerra Mondiale ci fu un picco nella produzione ma nel 1920-30 vennero inventate birre di lusso, forti e importanti, che modificarono radicalmente la visione della birra belga all'estero. 

Fortunatamente il Belgio non ebbe una legge di purezza e le spezie, le erbe e gli aromi tradizionali non vennero mai dimenticati, creando una varietà di gusti e tipologie che rende il Belgio, ancora oggi, una meta per molti amanti della birra. Il Belgio

La Francia

La tradizione brassicola francese non è certo una delle più interessanti, essendo la Francia un paese principalmente vinicolo. Nelle regioni del Nord, al confine con le Fiandre, lo stile birraio era molto simile a quello belga. Molte fattorie producevano versioni ad alta fermentazione di Marzen e Bock, anche doppio malto, chiamandole Bières de garde.

L'unico grande apporto dei francesi al mondo brassicolo fu Pasteur ed i suoi importantissimi studi.