Confezionamento

Prima di procedere al confezionamento, soprattutto per le birre che non effettuano rifermentazione in bottiglia, molti scelgono di filtrare la birra, per renderla più appetibile al pubblico (dipende che pubblico!). Infatti la filtrazione è uno strumento molto potente, che teoricamente dovrebbe solo rimuovere le particelle in sospensione e i batteri, ma in realtà toglie colore, amarezza, corpo e schiuma (o meglio, toglie le proteine che aiutano a stabilizzare la schiuma).
L'industria birraria aggiunge ancora un trattamento prima del confezionamento, ed è la pastorizzazione. In questo passaggio la birra viene scaldata ad alte temperature per brevissimi tempi per neutralizzare ogni lievito o batterio. Sebbene questa sia una pastorizzazione piuttosto leggera (2-3 minuti a 60°C) sembra che alcuni esperti riescano a percepire l'aroma di "cotto" che ne deriva.
Come estimatori della birra artigianale, noi siamo un po' restii di fronte a questi trattamenti perchè intaccano inevitabilmente il ventaglio sensoriale delle birre.
Il confezionamento è la parte finale del ciclo produttivo della birra. In questo processo ci sono alcuni punti critici, che sono la sterilità dei contenitori e l'ossigeno.
Contenitori non sterili possono portare la birra ad un rapido decadimento, mentre residui di igienizzanti possono lasciare nella birra aromi medicinali e di cerotto.
Per quanto riguarda l'ossigeno, se la birra viene a contatto con troppo ossigeno si ossida rilasciando aromi simili al cartone.
I contenitori per la birra possono essere molteplici anche se i più diffusi sono le bottiglie di vetro e i fusti. Per quanto riguarda i fusti non c'è molto da dire, anche perchè spesso il consumatore non è coinvolto nell'acquisto. Diverso discorso possiamo fare per le bottiglie. Infatti le bottiglie di vetro trasparente o verde non sono adatte alla conservazione della birra, in quanto non offrono portezione dagli ultravioletti, che causano lo sviluppo di aromi decisamente poco appetibili. Le bottiglie di vetro marrone invece proteggono la birra sia dalla luce solare che da quella artificiale, preservandone gli aromi originari. Ottime da questo punto di vista sono anche le bottiglie ceramiche.Il confezionamento
Per quanto riguarda le lattine, va detto che proteggono la birra dalla luce, ma offrono poco riparo dagli sbalzi di calore, e spesso rilasciano flebili aromi metallici. Oltre che un problema sensoriale, la lattina, a mio avviso, modifica l'approccio mentale verso la birra. Una lattina è un prodotto spesso associato al take-away, un prodotto da bere per la strada, a volte bevuto a canna e che non lascia certo molto spazio all'apprezzamento del contenuto. Della birra in lattina non possiamo osservare il colore, ne sentire gli aromi che si sprigionano, anche perchè bevendo a canna l'unico odore che si sente è quello della lattina. Insomma.. il fast drink nella birra non ci piace!