Amarezza e armonia

L'amarezza viene misurata quantizzando gli alpha acidi del luppolo disciolti nella birra. L'International bitterness unit o IBU indica le parti per milione o i milligrammi litro di questi alpha acidi. I birrifici artigianali spesso calcolano questo valore con dei calcoli teorici derivati dalle specifiche dei luppoli utilizzati, ben pochi pagano un laboratorio per fare un test accurato. Le birre variano da circa 6 IBU a più di 100, dato che 6 è il limite minimo della percettibilità umana al gusto amaro. 
Di per sè però questa misura non è esausitva, infatti una birra con meno IBU può risultare più amara al gusto rispetto a una con IBU maggiori, solo perchè non è bilanciata. Una birra a 50 IBU è chiaramente amara ma avrà un effetto diverso in un barley wine ricco e corposo, piuttosto che un una bitter dal corpo esile. Infatti il malto e il lupppolo sono due fattori che si comensano l'un l'altro, ma ben poche birre risultano equilibrate al gusto. L'amarezza del luppolo smorza la dolcezza del malto e rende la birra più dissetante e rinfrescante.
Per riuscire a capire se una birra è bilanciata c'è un rapporto fra unità di amarezza e unità di gravità iniziale (GU = OG a cui viene tolto lo 1,0 iniziale). Questo rapporto indica unicamente il rapporto far questi due fattori ed è chiaramente insufficiente per descrivere uan birra con tutti i fattori che la compongono.